Secco Residuo, di cosa si tratta?

Secco Residuo, di cosa si tratta?
05 Dic

Secco Residuo, di cosa si tratta?

Continuano le campagne di comunicazione ambientale di Comune e Monteco per una migliore raccolta differenziata

Il secco residuo non è il rifiuto indifferenziato, ma è costituito esclusivamente da ciò che rimane dopo aver fatto un’accurata selezione e raccolta differenziata e che non può essere recuperato.

Alcuni esempi? Carta forno, plastificata, carbone, oleata, adesiva, unta o sporca di cibo, scontrini, nastro adesivo, posate e cannucce in plastica usa e getta, ceramica, porcellana, creta, terracotta, specchi, cristalli, pirex, CD, DVD, VHS, articoli da cancelleria, fotografie, rullini, bacinelle, vasi e sottovasi, giocattoli di piccole dimensioni, pannoloni, pannolini, traverse, assorbenti, pettini e spazzole, spazzolini, cosmetici, lamette e rasoi usa e getta, chewing-gum, gusci di mitili, cicche di sigaretta spente, accendini, spugne, panni elettrostatici, salviettine, stracci, residui spazzamento, sacchetti aspirapolvere, zerbini, piccole quantità di indumenti in cattivo stato, collant, nylon, elastici, lettiere sintetiche, cerotti, cotton-fioc, cotone idrofilo, siringhe e aghi per insulina con astuccio a protezione dell’ago. Sono da smaltire nel secco residuo anche mascherine e guanti monouso, tovaglioli e fazzoletti di carta usati in caso di raffreddore, come indicazioni ISS.

Il secco residuo va conferito in buste da riuso semitrasparenti da posizionare nel contenitore grigio. Nelle buste si devono inserire esclusivamente rifiuti urbani: è severamente vietato inserire rifiuti speciali.

Per differenziare correttamente i rifiuti, la partita più importante si gioca in casa, a scuola e negli ambienti di lavoro.

In caso di dubbi è sempre possibile consultare il “Cerca Rifiuto” dal sito lecce.montecosrl.it o il “Rifiutologo” dall’App Monteco Srl, scrivere a sportello.ambiente@comune.lecce.it, comunicazione@montecosrl.it o chiamare il Numero Verde 800.80.10.20.

Inoltre, è importante verificare che gli oggetti di cui ci si deve disfare non siano pericolosi o nocivi. Basta guardare se sono presenti questi simboli:

Simboli Rifiuti Pericolosi

Per gli acquisti è meglio privilegiare materiali composti da un solo materiale, sono facilmente riconoscibili ed avviabili a riciclo ma è fondamentale ridurre i rifiuti e operare nell’ottica di un modello di economia circolare che superi il concetto di fine vita della materia. In natura, in effetti, non esiste il rifiuto. Tutto ciò che viene prodotto ha uno scopo e tutto ciò che diviene scarto si trasforma in nuova risorsa, innescando un circuito virtuoso che si autoalimenta.

Per economia circolare dei rifiuti, infatti, si intende un sistema in cui si supera il percorso produzione-consumo-smaltimento per sostituirlo con un modello, appunto, circolare, dove il prodotto di scarto finale viene re-immesso in circolo come materia prima seconda.

Quindi, dopo il consumo e prima dell’eventuale smaltimento, è necessario attivare dei processi virtuosi come la riparazione, il riutilizzo, il riciclo.

Infine, alcune buone pratiche per la riduzione dei rifiuti:

  • bevi acqua di rubinetto: è controllata e ci si libera delle bottiglie in plastica. Fuori casa utilizza una borraccia.
  • Cucina a impatto zero: minimizza lo scarto alimentare comprando il giusto e utilizzando gli avanzi.
  • Passa gli abiti che non indossi più in famiglia o tra amici oppure portali presso le associazioni che li raccolgono o, in alternativa, conferisci al Servizio di Igiene Urbana per consentirne il recupero.
  • Zero imballaggi: privilegia frutta, verdura e formaggi senza confezione, prodotti sfusi o alla spina. Scegli imballaggi eco-compatibili e riciclabili.
  • No all’usa e getta: acquista prodotti durevoli e se non ti serve più, prova a riusarlo in modo creativo e regalalo o scambialo in famiglia e tra gli amici.
  • Risparmia la carta: limita l’uso di carta in casa, a scuola e in ufficio, usa anche il retro dei fogli e stampa solo se necessario fronte-retro.
  • Riutilizza gli scarti organici: se hai un giardino utilizzali facendo il compostaggio. è possibile ritirare una compostiera in comodato d’uso gratuito dal Front Office Monteco in via Diaz 34.

Conducendo una vita sostenibile è possibile ridurre la propria impronta ecologica e i rifiuti, ne va del futuro tutti e del pianeta.

La campagna prevede un vademecum distribuito presso tutti i condomini, messaggi declinati anche per i canali, spot e costante monitoraggio nelle giornate dedicate alla raccolta del secco residuo non riciclabile.